La crisi del PD

La crisi del PD, anche umbro, è dimostrata dalle dichiarazioni entusiastiche dell'(ex) segretario regionale Leonelli sulla revisione dei vitalizi degli ex consiglieri. Un populismo che mortifica quella politica un tempo impegnata sulle questioni infrastrutturali, sulla economia, sulla disoccupazione e sul lavoro, sul credito, su una agricoltura oggi invece strozzata da mancanza e ritardi di contributi europei che la regione non risolve, su una sanità oggi invece praticamente appaltata ai privati e alla libera professione e che ha ormai molto poco di pubblico. Ma, Madama la Marchesa, va tutto bene, oggi siamo felici perché abbiamo tolto 400, 500 euro a qualche decina di vecchi ex consiglieri regionali settantenni, ottantenni o alle loro vedove.
In realtà di questo PD non abbiamo bisogno, anzi non ne hanno bisogno gli umbri perché per le vendette retroattive ci sono già altri ragazzotti e perché la storia della sinistra umbra, e lo dice un democristiano, è fatta di storie, impegni, donne e uomini ben diversi. Questa è la storia di un declino temo davvero inarrestabile. È
E lo temo non perché áuguri lunga vita alla sinistra ma perché quelli che vengono non offrono alcuna garanzia per la nostra Umbria di oggi e di domani.

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Pubblicato da

Maurizio Ronconi

Medico,politico, parlamentare per tre legislature

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