In Umbria può rinascere il partito dei cattolici

La candidatura in Umbria per l’UDC di Paola Binetti sta provocando una straordinaria attenzione ed interesse nel mondo cattolico organizzato. Questo fenomeno farà del voto umbro un inedito ed interessantissimo indicatore sulla possibilità di ricostruire nel Paese un partito di cattolici. Se la caratterizzazione della candidatura umbra sarà apprezzata e sostenuta dai cattolici avremo la prova definitiva che è possibile ricostruire un forte centro moderato, di ispirazione cristiana e popolare. Questo renderà inedito l’interesse per il “laboratorio” umbro.

Tra il ridicolo e il penoso

 
Roma, 19 FEB (Velino) – “Il test anti-droga per i parlamentari si e’ ridotto ad essere una vicenda tra il ridicolo e il penoso che ottiene come unico risultato una nuova perdita di credibilita’ della politica e dei suoi protagonisti”. Lo dichiara in una nota Maurizio Ronconi dell’Udc. “E’ inimmaginabile – continua Ronconi – che esponenti di governo di lunga militanza e di altrettanta esperienza riescano ad essere cosi’ maldestri da indurre anche ad immaginare una operazione che garantisca solo una effimera visibilita’. Chi esce sconfitto sono ancora i politici che appaiono irrimediabilmente distanti dalla gente”.

Protezione Civile:nessuna auto assoluzione

 

Traspare troppa indulgenza e pulsioni auto assolutorie rispetto al sospetto di tangenti legate alla attività della Protezione Civile.

Nessuno immagina di esercitare un cieco giustizialismo e neppure di scambiare informazioni di garanzia con la condanna ma non si può neppure archiviare tutto con una inaccettabile compiacenza.

Se nessuno chiede le dimissioni di Bertolaso, una autonoma e libera auto sospensione dall’incarico in attesa di chiarimenti con la magistratura, avrebbe contribuito  a sottolineare la gravità dei fatti contestati e rappresentato una forte denuncia nei confronti di comportamenti che al di là della sussistenza  del  penale, appaiono inaccettabili.

Ripensare la Protezione Civile

 

Prudenza vorrebbe che il governo soprassedesse sulla trasformazione in società per azioni della Protezione Civile.

Al di là delle responsabilità personali che saranno valutate dalla magistratura, è innegabile che il sistema complessivo va profondamente rivisto e sottoposto a controlli sulle procedure.

D’altra parte il sistema della Protezione Civile già in passato era stato interessato da inchieste e da procedimenti giudiziari.

Procedere comunque alla trasformazione in spa assumerebbe oggi il significato di una inutile e becera sfida nei confronti del Parlamento ed anche rispetto all’inchiesta della magistratura.

Grazie al Forum delle famiglie

Straordinario il risultato dell’impegno e della mobilitazione del Forum delle Famiglie dell’Umbria che con sagacia e convinzione ha ottenuto l’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge di tutela sulla famiglia.

A nome dell’UDC, partito di cattolici impegnati in politica, un ringraziamento particolare all’associazione e al suo presidente avvocato Simone Pillon che hanno saputo imporre una proposta legislativa che all’inizio risultava ben poco compatibile con molte forze politiche presenti in Consiglio.

Questa legge sulla tutela della famiglia, certamente perfettibile, già per come è pone la famiglia al centro dell’organizzazione sociale regionale.

Rispetto per Eluana

Roma, 09 FEB (Velino) – “Si riprenda un serio confronto sul testamento biologico, si legiferi in merito in parlamento se ci saranno i numeri, ma non si riprenda nuovamente a sezionare gli ultimi anni di vita di Eluana, le sue reazioni, lo stato e la profondita’ del suo coma. La vicenda personale e’ chiusa e anche i morti meritano rispetto”. Lo dichiara Maurizio Ronconi, responsabile degli enti locali per l’Udc.

Regionali: Ronconi, Marini vari coalizione senza PRC

‘La candidata Marini metta subito in campo una coalizione di nuovo conio, libera dalla sinistra di Rifondazione con la quale l’Udc e’ incompatibile politicamente e programmaticamente. Nessun allargamento ma una discontinuita’ vera’: a chiederlo e’ Maurizio Ronconi, esponente umbro dell’Udc e responsabile nazionale enti locali del partito. ‘Catiuscia Marini di per se’ potrebbe essere una candidatura apprezzabile solo in un quadro di alleanze di novita” ha affermato Ronconi in un comunicato. (ANSA).

Nucleare: il tarlo del federalismo leghista.

Il governo ringrazi la Lega che insinuando il tarlo del federalismo ora renderà impossibile la costruzione di centrali nucleari in qualsiasi regione.

Prima la revisione costituzionale della sinistra con le materie concorrenti, poi la propaganda federalista della Lega, rendono di fatto impossibile il passaggio al nucleare con buona pace di un governo pasticcione e dalle promesse facili.

Intanto per recuperare un pizzico di credibilità, il Presidente del Consiglio tolga le deleghe ministeriali a Zaia che contraddicendo il programma del governo, come candidato governatore, si oppone alle centrali.

Se non lo farà ci troveremo ancora una volta di fronte ad un poco credibile “vorrei ma non posso”, ad un altri punto programmatico eluso.

Sulla Merloni i parlamentari battano un colpo

I parlamentari dell’Umbria e delle Marche battano un colpo ed unitariamente aprano una vertenza “Merloni” presso il Ministero delle attività Produttive.

E’ sconcertante che mentre altre criticità produttive sono state imposte all’agenda del governo, della Merloni in pochi sanno e nessuno a livello nazionale ne parli.

In Umbria con la Merloni è  a rischio un intero comprensorio inter regionale, la desertificazione di una zona già drammaticamente colpita dal terremoto, l’impoverimento di una intera regione.

Ora i parlamentari, tutti, di destra e di sinistra, rappresentino compiutamente il loro territorio e diano seguito ad ogni iniziativa, se necessario anche clamorosa, per ottenere qualche cenno di attenzione da parte del governo nazionale.

Non è più tempo né di fughe in avanti e neppure di sudditanze perché sulla vicenda si misureranno le capacità di ognuno e la Merloni deve divenire la “Termini imprese” dell’Umbria.

Nelle regioni rosse il PdL è malato

Nelle regioni rosse il PdL è afflitto da onanismo politico.

Nella ossessione autoreferenziale il PdL sta immaginando di poter concorrere senza l’UDC contro una sinistra ancora fortissima.

In realtà vince solo il trasversalismo di un PdL che si accontenta di gestire l’opposizione e che non si propone mai come possibile alternativa.

L’UDC nelle regioni rosse si dovrà ora porre il problema di creare una nuova possibile alternativa, moderata e riformista che scomponga la destra e la sinistra e si ricomponga con parti di esse.