A destra fanno a chi le spara più grosse

Nel centro destra per inseguire la Lega ormai fanno a chi le spara più grosse.
Da un federalismo senza contenuti ora sono passati ad un Senato federale sfrattato da Roma e trasferito a Torino.
Siamo alla follia politica più totale, alla irresponsabilità di una maggioranza che si interroga sulle favole e che gioca con le panzane ma non affronta il dramma della disoccupazione di milioni di italiani.

Il PdL si è già rotto

Il PdL dell’Umbria si spacca prima di incominciare.
Già sono iniziate le conferenze stampa, i distinguo, le accuse, la guerra civile dentro il PdL.
Molte delle preoccupazioni del movimento delle liste civiche sono anche, e non da oggi, dell’UDC ed anzi proprio queste perplessità hanno consigliato l’UDC ad una avventura autonoma rispetto al PdL.
Si è voluto archiviare, solo per l’interesse o l’ambizione di pochi, il progetto di una alternativa democratica alla sinistra e per questo il PdL è il vero e più sicuro alleato della stessa sinistra.
Ora non lo dice più solo l’UDC ma anche tanti elettori dello stesso PdL.

PdL: la paura fa 90

Il nervosismo di Berlusconi “fa 90”.
Ormai il ritornello del voto utile è vecchio e non ci credi più nessuno, anzi l’irriconoscenza di Berlusconi lo porta a disconoscere che il voto all’UDC gli è necessario e prezioso per vincere in alcune importanti regioni.
Ma ormai nel PdL sono nella necessità di raschiare il barile visto che la gente che è menata per il naso dal 1994 non crede più nè a giuramenti nè a contratti e men che meno alle piazzate.
Il declino di Berlusconi è iniziato e il curatore fallimentare del PdL sarà Bossi.